SCHEGGE

Strano questo virus, dà sintomi agli asintomatici, ai negazionisti, ai complottisti, ai pessimisti, ai covidansiosi, ai chissenefregazionisti, ai maioholamialibertà, a quelli che noncapiteràmai, ai terrapiattisti, ai novax e ai noncredomacicredo. Sono sintomi diversi, non i soliti sintomi respiratori, no, no, c’è chi si sente come dopo un’indigestione da ostriche ( non indigestione qualunque, deve essere da ostriche), chi lamenta prostatiti, chi un perenne giramento ( ma non di testa), chi si sente stizzito, altri diventano astioincontinenti e scaricano il loro umore un po’ ovunque, chi diventa intollerante, ma non al lattosio o al glutine, ma all’altrui pensiero, chi ha continui attacchi di insulto e, i più sintomaticamente gravi, chi sviluppa un accentuato senso per l’odio. Niente perdita di gusto e olfatto, niente febbre, tosse, problemi vascolari, polmonari, cardiaci o gastrointestinali, quelli ormai sono passati in cavalleria, oggi il sintomo peggiore, per il quale nemmeno una terapia intensiva potrebbe salvare il paziente, è l’odio. Si comincia con il non essere d’accordo, si prosegue con il commentare tutto a bastian contrario, a prescindere dall’argomento, si va sul cammino dell’astio sordo per poi arrivare al mare dell’odio e dell’insulto. In questi giorni ho letto cose, sui social, che ancora non capisco, diatribe stupide, commenti scritti senza aver capito il senso di ciò per cui si sta commentando. Toni acidi, offensivi, ma cosa stiamo diventando? La ciliegina sulla torta dell’ipocrisia è vedere che molti di questi “sintomatici d’odio” rimangono sconvolti dall’ennesimo episodio di omicidio per pestaggio. L’odio uccide più del covid ed è molto più contagioso, non ci sarà mai un vaccino per sterminarlo e non possiamo difenderci con nessun presidio medico, c’è solo un modo, ma ahimè molto difficile da trovare in giro perché in disuso da anni, si chiama “RISPETTO PER IL PROSSIMO” non provoca effetti collaterali, assuefazione, rush cutanei e nemmeno sbalzi di pressione. Lo consiglio vivamente…

Il 70% degli italiani ha dei problemi con il congiuntivo, il 90% ad avere un’idea precisa di congiunto…meglio non coniugare e non congiungerci o non coniugarci proprio?

Piove, pioggia grossa, martellante, io me la godo, la guardo da dentro, al riparo, tutto si piega al suo cadere, le foglie degli alberi, i rami frondosi e morbidi dell’olivo davanti casa, i fili d’erba sembrano pettinati e impomatati, il ticchettio delle gocce sembra musica irreale e ipnotica; le scale sembrano cascate e il pianerottolo dell’ingresso sembra lucidato a specchio. Vedo bolle…bolle?? Bolle collose e bianche che con la pioggia assomigliano a un ribollir di polenta…mi affaccio e quello che poteva essere un miraggio indefinito si svela ai miei occhi: come cavolo ha fatto il cane a rubare e sbranare il pacco di farina autolievitante che era in dispensa? Pioggia infarinata pioggia fortunata?

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