Categoria Senza categoria

L’essenza dell’assenza

Oggi è il primo giorno, da più di due mesi, che finalmente sono sola: fase 2, figlie fuori, mamma felice. La mia clausura è cominciata un pò prima di quella decretata dalle autorità, qualcosa nell’aria si stava già muovendo, come sussurri di tam tam lontani, sono stata contattata dalla mia oncologa per disdire controlli, visite […]

Continua a leggere

Destino da calendario

Oggi è l’11 novembre, San Martino, ma non c’è nebbia che copre gli irti colli, solo tanto, tantissimo vento che sta dando un po’ di tregua dalla pioggia. Qui il paese è, più o meno, in festa patronale, le bancarelle sono state allestite per il fine settimana quindi oggi è solo un lunedì come tutti […]

Continua a leggere

Storia di un altro mondo

In queste ultime settimane, tra giornali, telegiornali e social vari, le notizie che si sono susseguite sembravano venire dal passato, da un altro paese, da un altro mondo, ma, purtroppo, è stata pura realtà ed è una realtà che fa paura. Nono sono così vecchia da aver vissuto nell’era del fascismo e nazismo, ma ho […]

Continua a leggere

Cattivi pensieri

Ogni giorno le solite cose: scuola, casa, pulizie che sembrano missioni impossibili, rogne, file…ancora scuola, cucinare, ripulire di nuovo, diventare giudice di pace ( senza riuscirci), psicologa, cameriera, autista, ricucinare, ripulire per l’ennesima volta, ancora cercare di dirimere le  controversie assurde di due adolescenti femmine ( i maschi si limitano a cercare di arginare silenziosamente […]

Continua a leggere

(Di)mostra ciò che sei

Ieri sera, sempre accompagnata dalla mia cara e vecchia emicrania, ho guardato il programma della Bignardi, “L’ Assedio” sul canale 9, senza mettere troppo interesse ho ascoltato la canzone di una rapper milanese, a me sconosciuta ma nota alla quindicenne. Sinceramente non amo molto quel genere di musica, ma, costretta dalla figlia, ce l’ho nelle […]

Continua a leggere

CHE IL CAOS SIA CON ME

Questo sito è nato dall’obbligo impostomi di stare ferma per poco più di un mese. I primi giorni di fermo obbligatorio mi sentivo bene, rilassata, in pace con il mondo, quasi in vacanza: avevo l’autorizzazione, anzi l’obbligo, del medico per farmi servire e riverire! Sicuramente gli antidolorifici amplificavano il mio stato di benessere e mi […]

Continua a leggere