Piccola riflessione sul concetto di libertà e libera scelta.

In questi giorni i post e commenti su fb sono a senso unico, sembra che il popolo italiano, oltre a essere diventato medico,

virologo, infettivologo e pure economista, sia anche ferrato sul come, perché, quando e, soprattutto, se fosse stata opportuna, la liberazione

 di Silvia Romano. C’è chi da’ giudizi, chi critica, chi insulta e chi urla al complotto…insomma, stiamo dimostrando di essere un popolo di tuttologi che non amano la libertà.

Chi ama la libertà ha gioito alla notizia in questione, chi ama la libertà non ha avuto interesse di sapere se Silvia avesse cambiato fede religiosa, politica, sesso, nome o mutande, queste sono scelte che rientrano nella sua libertà di scelta, nel libero arbitrio di ognuno di noi, nessuno può criticare e giudicare scelte strettamente personali ( soprattutto se non conosce il percorso motivazionale da cui sono scaturite). Questa è libera scelta e tutti dovremmo avere la libertà di farne uso.

La mia libertà però finisce dove comincia la libertà altrui e non capisco chi urla all’ingiustizia dicendo che Silvia è stata libera di scegliere e noi non possiamo ancora essere liberi di vivere come prima. In cosa possono assomigliarsi i due concetti di libertà? Se io cominciassi a vivere come prima, senza le attuali limitazioni e restrizioni, metterei a rischio la salute del prossimo e la sua libertà di seguire le regole per non ammalarsi e non contagiare. 

Siamo tutti figli ribelli a quanto pare. Se io, da genitore, metto dei limiti alle uscite delle mie figlie per seri motivi personali, nessuno può dirmi niente, sono libera di farlo in quanto tutrice e responsabile della salute e crescita della mia prole, no? Anzi, se non mi occupassi di loro potrei pure essere denunciata ai servizi sociali, no?

Allora perché continuiamo a criticare e ad accusare di averci tolto la libertà chi, per legge costituzionale, per nomina e per diritto, è predisposto alla tutela di noi cittadini? Se lo stato, e chi lo rappresenta, non si preoccupasse minimamente del proprio popolo, sia che la preoccupazione riguardi la salute, sia che riguardi atti di violenza contro la persona, ci sentiremo più liberi? 

Io no.

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